- 07:30
- 0 Comments
| L'interprete * Annette Hesse * Beat edizioni * pagg. 315 |
- 07:23
- 0 Comments
![]() |
| Caterina d'Aragona * Alison Weir * Beat * pagg. 654 |
- 13:55
- 0 Comments
| L'innocente * Alison Weir * Beat edizioni * pagg. 432 |
Inghilterra, 1554: Jane Grey, sovrana per appena nove giorni, si aggira nella dimora di Master Partridge, il carceriere della Torre di Londra. In quell'edificio che si affaccia sulla Tower Green, dove fu giustiziata anni prima Anna Bolena, è tenuta prigioniera insieme alle sue dame di compagnia, dopo essere stata giudicata colpevole di alto tradimento e condannata, poco più che sedicenne, a essere bruciata viva a Tower Hill, o decapitata, secondo il volere della regina Maria. Ha un'unica possibilità per salvarsi, stando almeno alla promessa dell'anziano abate di Westminster: se abiurerà la fede riformata, Maria Tudor, da poco impossessatasi del trono con la ferma intenzione di restaurare nel regno la religione cattolica, le concederà la grazia. Lady Jane, tuttavia, è pronta a riconoscere le sue colpe - aver indossato una corona non sua e avere, così, permesso che il suo cuore e la sua volontà fossero influenzati dalle brame di potere altrui -, ma non può tradire il proprio credo e barattare la vita eterna con quella terrena. Sono anni difficili quelli che precedono il tragico esito della giovane vita di Jane Grey. Tra la fine del regno di Enrico VIII e l'avvento di Elisabetta I le tensioni tra cattolici e protestanti, a lungo sopite, esplodono, e il loro scontro si consuma alla luce dei roghi degli eretici; la Corona è al centro di una fitta rete di intrighi, accordi sotterranei e inaspettati tradimenti...
🌟🌟🌟🌟
Il romanzo storico mi sta conquistando sempre più.
È un dato di fatto ormai e a contribuirvi c'è stato anche lo zampino della Weir. Più che uno zampino però ci ha messo tutta la zampa. Insomma con la Weir ho avuto un colpo di fulmine!
Il mio timore, nell'approcciarmi a questo genere di romanzo, è quello di entrare nei labirinti delle varie discendenze e parentele delle famiglie reali, di perdermi nei meandri di vicende storiche senza capire i loro esiti.
Tutto ciò non è accaduto!
Innanzitutto la predisposizione delle mappe che rappresentano gli alberi genealogici sono un valido aiuto e qui c'era!
Il contributo più importante però è stato dato dalla scrittura della Weir che, con sapiente maestria, ha reso tutto molto semplice, ma senza mai cadere nel banale.
Rifacendosi a una storia vera e aggiungendo solo pochi avvenimenti, frutto della sua fantasia, la scrittrice londinese ci fa conoscere la figura della Regina dei nove giorni: Jane Grey.
Descrizioni accurate dei vestiti, ambienti, personaggi e loro sentimenti, fanno da sfondo ad una vicenda storica la cui protagonista, lady Jane, si trova ad essere tale suo malgrado, mezzo per giungere ed affermare il potere di coloro i quali non potevano arrivarci se non grazie alla sua figura.
La forza di Lady Jane, la sua caparbietà, la sua risolutezza anche nel sopportare violenze fisiche, psicologiche, serviranno a costruirle una corazza in grado di reggere i colpi di un duro destino deciso da altri, ma che di reggere alla forte tentazione di abiurare la propria fede per continuare a vivere.
Martire nel corpo e martire nello spirito: costretta a sentirsi continuamente umiliata perché donna istruita e intelligente anche dalla sua stessa madre, frustrata per quel figlio maschio mancato.
Dalle pagine emerge vivido il senso di impotenza, di profonda sofferenza della regina, ma la Weir non manca di farci conoscere i punti di vista dei vari protagonisti. Si rivela così una scrittura intensa, viva che ti porta con sé lasciandoti il sapore dell'ingiustizia, della coerenza, della fedeltà al proprio credo a costo della propria vita e l'odore del sangue ancora gocciolante sulla mannaia del boia.
- 07:22
- 0 Comments
![]() |
| LA STREGA DEL RE * Tracy Borman * editore Beat * trad. Chiara Brovelli * pagg.416 |
Inghilterra, 1603. Nel mese di marzo, l'ultima monarca della dinastia Tudor, Elisabetta I, muore ponendo fine all'età che porta il suo nome, un'epoca di grande espansione e fioritura culturale dell'Inghilterra, segnata da geni quali Shakespeare, Bacon, Marlowe, Spenser. Nei giorni successivi alla scomparsa di Elisabetta, Lady Helena, moglie del tesoriere di Sua Maestà, e sua figlia Frances si affrettano a raggiungere la loro tenuta di Longford, nel Wiltshire. Nella ristretta cerchia della corte vicina alla monarca, le due donne occupavano un posto particolare, al punto tale da assistere la regina nelle sue ultime ore di vita. Al suo capezzale, la giovane Frances, esperta nell'arte della guarigione, stringeva tra le mani un mortaio da cui si levava l'aroma pungente di un unguento utile ad alleviare il trapasso dell'amata sovrana. Guardate con diffidenza dal resto della corte, le due donne tornano alla vita tranquilla nella tenuta del Wiltshire, finalmente lontane dagli intrighi e dal vento di cambiamento, sospetto e paura portato con sé dal nuovo sovrano arrivato dalla Scozia, Giacomo I. Il nuovo monarca non ha esitato a rendere pubblica la sua repulsione verso tutte le tradizioni difese dalla defunta regina, in nome di una rigida osservanza della fede protestante. Determinato a piegare i sudditi alla sua volontà, ha dichiarato guerra alle superstizioni e alla stregoneria, affermando di essere stato incaricato da Dio di annientarle, al punto che il primo consigliere, Lord Cecil, si appresta a redigere un nuovo atto contro la stregoneria. Qualunque pratica ritenuta attinente alla magia sarà punibile con la morte, compresa l'arte della guarigione. La fragile pace di Longford viene presto turbata dall'arrivo del conte di Northampton, zio di Frances e membro del consiglio reale, intenzionato a ricondurre la nipote a corte per riportare la famiglia della sorella nelle grazie del re. A patto, però, che la giovane donna lasci perdere «l'insana mania per piante e pozioni», una mania per la quale è tutt'altro che impossibile il rischio di ricevere il marchio di strega prima ancora di mettere piede a St James. Sullo sfondo di un'Inghilterra in preda a complotti e cospirazioni, come la celebre Congiura delle polveri, Tracy Borman ci regala il ritratto di una nuova eroina, una donna coraggiosa che non esita nemmeno davanti alle prove più ardue che il destino le riserva.
🌟🌟🌟🌟✫
Inizi del 1600. Tracy Borman ci porta a vivere un periodo storico segnato dalla questione religiosa e dalla difficoltà di un re, Giacomo I, di farsi accettare dal popolo inglese dopo la morte dell'ultima rappresentante della dinastia dei Tudor.
L'odio verso i Cattolici inglesi porterà questi ultimi ad organizzare il complotto conosciuto come "la Congiura delle polveri": un attacco dinamitardo ideato da Robert Catesby per uccidere re Giacomo I e suo figlio Enrico, principe di Galles.
In questo contesto storico conosciamo la figura di Frances, donna benvoluta dalla regina Elisabetta I soprattutto per le sue doti di abile guaritrice dovute alle conoscenze delle proprietà taumaturgiche delle piante.
Questa sua "insana mania per piante e pozioni" la porterà a doversi difendere dalle accuse di stregoneria mosse da quella parte di corte che non aveva mai visto di buon occhio la regina ormai prossima alla morte.
Le piante, le erbe, i fiori la chiamano, e lei non resiste. Non riesce a starne lontano. Ciò che offrono è di gran lunga superiore al rischio di essere scoperta.
Frances si difenderà puntando sulla fede in Dio e verrà ascoltata grazie all'intervento della Provvidenza che si manifesta nella persona di Thomas Wintour, avvocato che svolge affari per la regina Anna. Frances si trova a vivere costretta a nascondere non solo la sua passione fitoterapica, ma anche quella per un amore difficile da vivere in una società in cui il matrimonio per amore non veniva contemplato.
"Frances aveva l'impressione di vivere in un'era in cui la coscienza delle persone doveva girare alla velocità di una banderuola segnavento"
- 06:59
- 0 Comments








