RECENSIONE: Blackwater - La saga di Michael McDowell - Neri Pozza

07:30

 

 Blackwater * La piena - La diga - La casa - La guerra - La fortuna - Pioggia * Beat edizioni




La piena 1919. Le acque nere e minacciose del fiume sommergono la cittadina di Perdido, Alabama. Come gli altri abitanti, i ricchissimi Caskey, proprietari di boschi e segherie, devono fronteggiare il disastro provocato dalla furia degli elementi. Ma il clan, capeggiato dalla potente matriarca Mary-Love e dal figlio devoto Oscar, dovrà anche fare i conti con un’apparizione sconvolgente. Dalle viscere della città sommersa compare Elinor, donna dai capelli di rame con un passato misterioso e un oscuro disegno: insinuarsi nel cuore dei Caskey.

La diga 1922. Mentre Perdido si sta riprendendo dalla devastante inondazione, la costruzione di una diga è l'unico baluardo possibile contro la furia dell'acqua. Ma il cantiere riversa sulla cittadina il suo carico di imprevisti: la rivolta degli operai, il capriccio delle correnti, il mistero di alcune sparizioni. La matriarca Mary-Love si scontra con Elinor, ora parte della famiglia Caskey. Macchinazioni, alleanze innaturali, sacrifici: a Perdido i mutamenti saranno profondi, le conseguenze irreversibili. La lotta è appena cominciata.


La casa 1928, Perdido. Il clan Caskey è dilaniato dalla spietata lotta tra Mary-Love ed Elinor. Ma all'orizzonte si allungano altre ombre: sui legami, sui patrimoni, sulle anime. E le ripercussioni varcheranno i confini dell’immaginazione. Da quando Elinor ha preso possesso della casa più bella di Perdido, negli angoli bui della magione allignano ricordi spaventosi che, come ragni instancabili, tessono tele mortali.


La guerra 1938. È l’alba di una nuova era per il clan Caskey e nulla sarà mai più come prima. La determinazione di Elinor finalmente dà i suoi frutti. I nemici di ieri diverranno gli amici di domani e i mutamenti giungeranno da luoghi inaspettati. Anche per il mondo si apre una nuova era, portatrice però di pericolo e distruzione: il conflitto in Europa farà affluire sangue nuovo a Perdido. Nella proprietà dei Caskey, gli uomini vanno e vengono. Come marionette che non sanno di essere appese a un filo.


La fortuna 1946. Come un organismo vivente, la famiglia Caskey si sviluppa e si trasforma. Alcuni affrontano la morte, altri accolgono la vita: tra riavvicinamenti inattesi, rancori sordi e separazioni inevitabili le relazioni si evolvono. Ormai a capo della segheria e punto di riferimento del clan, Miriam lavora instancabilmente per rendere i Caskey sempre più ricchi. Una scoperta sorprendente e miracolosa – eccetto che per una persona – distribuirà la ricchezza anche in città. Ma sarà sufficiente questa improvvisa fortuna, ora che la natura reclama il suo debito?


Pioggia 1958. Gli anni passano, tra ricevimenti fastosi, unioni insolite e rivelazioni travolgenti, ma non portano quiete per i membri della famiglia Caskey. Dopo l’età dell’oro, ritornano giorni foschi. Qualcosa di terribile incombe su Perdido, i suoi abitanti e i suoi fiumi. Il tempo delle profezie è ormai giunto.


Quanto può aver determinato, la pubblicazione negli anni '80 in unico tomo sicuramente poco agevole, l'insuccesso di Blackwater? Per me, che mi lascio influenzare molto dal formato, la risposta è: tanto! Eppure, neanche la critica fu sensibile all'opera di McDowell. Evidentemente non era il suo tempo, il pubblico non era pronto, chissà...


Sono i Francesi che, nel 2022 rispolverano la saga e, nel 2023 Neri Pozza la porta in Italia, in 6 volumi di circa 250 pagine ciascuno.


La pubblicazione poi, così ravvicinata tra un volume e l'altro, ha soddisfatto gli animi esigenti di coloro i quali, come me, hanno da subito sofferto di quell'ansia di sapere come sarebbe proseguita la storia.


Con il primo volume, LA PIENA, veniamo subito a conoscenza della tragedia che ha colpito nel 1919 la cittadina di Perdido, in Alabama, sommersa dal fiume in piena, e di come gli abitanti incomincino a rimboccarsi le maniche per riprendersi la loro vita.


Tra questi ci sono i Caskey, importante famiglia, proprietaria di una delle più importanti segherie del paese.
Emerge tra i componenti, Mary - Love, figura imponente, che guida con abile maestria le azioni e le sorti della dinastia familiare. La sua autorevolezza troverà un freno quando, inaspettatamente e in modo del tutto misterioso, nelle vite dei Caskey, apparirà un'altra figura femminile: Elinor.


Donna che non ha storia, ma influenzerà in modo definitivo quella dei Caskey.




Al primo volume, che getta le basi per un romanzo che ha il sapore di horror e di gotico, seguono LA DIGA, LA GUERRA, LA CASA, LA FORTUNA E PIOGGIA.


Percorreremo quasi cinquant'anni di storia, quella dei Caskey che si intersecherà con date, fatti ed eventi.


Chi segnerà il loro successo?


Chi permetterà di fronteggiare ogni ostacolo e di rialzarsi più forti di prima?
Saranno loro: le donne.


Sono loro le vere protagoniste di questa saga che mi ha, con mia somma sorpresa, catturato e trascinato tra le correnti del Perdido facendomi bramare ossigeno per riprendermi dal pieno coinvolgimento.


Blackwater mette sul podio la donna con le sue varie sfaccettature.


Si eleva impetuoso il contrasto tra Mary Love e Elinor. L'una ancorata al proprio status intoccabile e impenetrabile. L'altra che, con arguzia e abilità batte come una delicata goccia sulla roccia dei Caskey, per poi diventare acqua travolgente che modella la pietra.


Il loro antagonismo segnerà in maniera irreversibile il succedersi degli eventi, ma attorno a loro ruoteranno altre donne.


Notevole è anche il personaggio di Miriam che sembrerà l'unica a scalfire l'autorità della madre Elinor.


Ogni figura femminile è ben caratterizzata, come d'altronde ogni personaggio della saga.




Mcdowell non lascia nulla all'immaginazione: i tratti psicologici dei protagonisti sono completi. 
Le descrizioni sono vivide e dettagliate. In alcuni momenti mi sembrava di percepire l'umidità generata dal fiume o il sapore ferroso delle acque del Perdido.
Nulla è lasciato al caso.
Quando sembra di essere cullati dalle dolci onde del fiume, allora arriva la forte corrente che ti risveglia e ti fa accorgere che quella che sembrava noia era solo un'illusione.


Ripensando a questa lettura non riesco a trovare un aspetto negativo.
I tempi della narrazione sono stati per me giusti, nessuna accelerazione forzata neanche nel finale che ha sorpreso perché non scontato. Me ne sarebbe piaciuto uno diverso, ma avrebbe significato far cadere un pilastro di credibilità al romanzo. Ho scritto "credibilità", sì! Perché la penna di McDowelll  è stata capace di non far nascere alcun dubbio circa la veridicità degli avvenimenti accaduti a Perdido.


Le pedine si muovono, gli anni passano.
Tutto è concesso dal fiume.
Le sue acque decidono quando inizia il viaggio.
Le sue acque decidono quando è ora di chiudere il sipario.







You Might Also Like

0 comments